Pendente Custode del tesoro – Giò Carbone
l medaglione racconta l’incontro tra mito e geografia: bronzo patinato come memoria antica, argento puro a tracciare i letti del Busento e del Crati, sette gemme per le sette colline della città.
Sotto la superficie dell’acqua, un velo d’oro con un rubino evoca il tesoro di Alarico, mentre le lastre unite “a chiodo” richiamano l’oreficeria barbarica, rendendo l’opera un simbolo tangibile di storia ed enigma.
- Consegna stimata: Fino a 4 giorni lavorativi
- Spedizione e resi gratuiti: Su tutti gli ordini superiori a 250€
Pendente Custode del tesoro
Il medaglione interpreta la confluenza dei fiumi e il mito del tesoro di Alarico attraverso una materia che diventa racconto: bronzo patinato come la memoria antica, argento puro a delineare i letti del Busento e del Crati, sette gemme lungo il perimetro, come le sette colline della città.
Nascosta sotto la “superficie” dell’acqua, una lamina d’oro con un rubino custodisce l’idea del tesoro celato, mentre le lastre, unite senza saldature ma “inchiodate”, rimandano alle tecniche orafe barbariche.
Il risultato è un oggetto volutamente pesante, simbolo della storia, dell’enigma e dell’eredità immateriale che questi luoghi custodiscono.
| DETTAGLI OPERA | |
|---|---|
| Materiali | bronzo patinato, ferro, argento, lamina d’oro, rubino, e altre gemme preziose |
| Dimensioni | |
| Artista | Giò Carbone |












